6 consigli per costruire un e-commerce

Sulla scia del precedente articolo, 6 cose che i clienti odiano degli eShop, suggeriamo 6 utili consigli da seguire per la costruzione del proprio eShop.

Questi consigli sono diretti a coloro che desiderano, senza  avere un gran marchio e con un limitato capitale, estendere la propria attività sul web, comprendendo che l’uso dello stesso, comporta la sua comprensione. In particolare sono diretti all’e-commerce per la piccola e media impresa.

 

1. Ridurre gli investimenti ove possibile:
Il software per un buon eShop è molto costoso, difficile da mantenere e, se personale, può avere anche problemi di raggiungibilità e posizionamento sui motori di ricerca. Il modo più economico allora, è affidarsi ad un servizio esterno per la gestione del proprio eShop. In genere può esservi un piccolo costo iniziale o un canone mensile variabile, ma comunque, un valore da ritenere irrisorio.Il proprietario del negozio dovrà occuparsi di popolare con i propri articoli il database, definire le politiche commerciali (prezzi, termini, spedizione, metodi di pagamento), scegliere la grafica ecc.Al di là di questo, si possono condividere i restanti costi, ed esternalizzare le altre competenze.

 

2. Tutelarsi dalle possibili frodi
Uno degli errori più comuni commessi dai principianti in materia di e-commerce è di non affidarsi a strumenti per rilevare le frodi. Questo è un punto cruciale, per il quale bisogna assolutamente affidarsi all’utilizzo di software altamente specializzati.

 

3. Mirare alle particolarità
Una regola di base è evitare la concorrenza con i grandi magazzini: si tratta di lavorare con prodotti particolari e diversi. O quanto meno offrire ciò che gli altri non offrono: un buon prezzo, servizi aggiuntivi, omaggi, spedizioni dai costi contenuti, assistenza celere e cordiale ed altro. Questa è una grande opportunità per i negozi di piccole dimensioni.Specialità richiede anche essere specifici: una descrizione tecnica dettagliata degli articoli è essenziale per comunicare fiducia al cliente e dimostrare la propria serietà.

 

4. Farsi conoscere
La pubblicità su internet  può essere inutile, o alla peggio, avere conseguenze disastrose se fatta in modo grossolano, e non professionale. Investire nell’advertising è il modo più sicuro per ottenere i migliori risultati a basso costo.La migliore pubblicità va fatta con criterio, e questo, è possibile solo affidandosi a chi ha specifiche competenze. Questo è strettamente collegato al punto 1 di cui sopra, ovvero ridurre gli investimenti ove possibile, investire bene il proprio capitale ed esternalizzare il servizio per ottenere i risultati migliori.Nel campo dell’e-commerce, la migliore pubblicità è un buon feedback. Mantenere una buona affluenza attraverso campagne di advertising mirate è la migliore ricetta per la crescita. E un cliente soddisfatto è la miglior pubblicità per indurre altri a comprare.

 

5. Compiere spedizioni veloci
L’accesso a internet è universale, e la merce venduta deve essere consegnata.Dunque è importante eseguire una spedizione veloce. Consegnare la merce velocemente e in perfette condizioni, sembra semplice, ma è la cosa più complicata.Per mantenere le promesse, e conservare il cliente anche per ordini futuri, è necessario agire senza creare ritardi personali, muovendosi veloci nel compiere i passi necessari, in quanto tempi molto lunghi possono essere la principale causa di perdita del cliente o peggio ancora di feedback negativo da parte dello stesso.I tempi di consegna vanno calcolati pensando al tempo necessario per le operazioni interne, ma anche al tempo necessario al vettore per compiere la spedizione.Affidarsi ai maggiori vettori di spedizione, ci assicurerà l’efficienza necessaria per consegne veloci nonchè la conoscenza circa il tempo impiegato dal vettore per ogni destinazione e la data di consegna e di arrivo delle merci, perchè i clienti desiderano conoscere i tempi e lo stato di avanzamento di ogni singolo passaggio della spedizione, ovvero l’evasione dell’ordine, la consegna al vettore e la spedizione fino all’arrivo a destinazione.

 

6. Considerare la restituzione
Infine è importante che sia considerata l’eventualità della restituzione, garantita per legge e valida per 7 giorni nel caso di e-commerce. Eventualità che eventualmente va considerata e calcolata nel prezzo dei beni, nei tempi e nella gestione generale. Punto cruciale che può essere un grattacapo non solo per i venditori, ma anche per i singoli clienti, che in caso di incertezza, confusione o silenzio potrebbero essere addirittura scoraggiati all’acquisto. Vanno pertanto ben chiarite le regole circa la restituzione dei beni acquistati. Una buona pratica sarà prevedere una apposita pagina dove scrivere in modo evidente le regole e i metodi di restituzione della merce per eventuali problemi: un ecommerce non permette all’acquirente di visionare in modo diretto i prodotti prima dell’acquisto e dunque, regole chiare di restituzione ed un numero di telefono da poter chiamare in caso di problemi rassicurano il cliente e possono risultare decisivi nella scelta del sito su cui acquistare.

 

Siamo dunque alle conclusioni: Questi consigli, non vanno certamente presi come oro colato  ma semplicemente come il nostro “coltellino svizzero”: sicuramente buone pratiche per assicurarci il trampolino per il successo!

Questa voce è stata pubblicata in blog e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *